L'esercizio 2025 della Cassa geometri si chiude con un avanzo economico di 153,2 milioni (in aumento del 16,1% rispetto all'anno precedente) ed il patrimonio netto oltrepassa i 3 miliardi (+5,3%).

Lo si legge in una nota diffusa dall'Ente previdenziale guidato da Diego Buono, dopo l'approvazione del bilancio consuntivo della scorsa annualità da parte del Comitato dei delegati.

La spesa pensionistica "sale a 599,2 milioni e il saldo previdenziale rimane positivo a 244,4 milioni (+12,7 milioni sul 2024)".

Il presidente sottolinea che, "grazie alla recente riforma approvata dai ministeri vigilanti (Economia e Lavoro, ndr) che ha incrementato sia l'aliquota contributiva, sia la retrocessione dell'integrativo, siamo intervenuti per garantire l'adeguatezza delle prestazioni: solo per fare un esempio, a fronte di un reddito medio di categoria pari a 40.000 euro e di un volume d'affari di 55.000 euro, con un'aliquota contributiva del 22% e la retrocessione del 60% del contributo integrativo, un geometra potrà beneficiare di un assegno pensionistico di 23.500.000 euro, pari a un tasso di sostituzione del 59%. Prima della riforma, invece", chiude Buono, il trattamento corrisposto ai professionisti associati "si attestava a 18.500 euro, con un tasso di sostituzione del 46%, quindi con una prestazione inferiore di circa il 22%", si chiude la nota della Cassa.