Oltre 73 mila iscritti e un patrimonio prossimo ai 2,9 miliardi di euro che, negli ultimi cinque anni, è aumentato del 22%. È con questi numeri che la Cassa Geometri ha festeggiato i suoi 70 anni di attività, interfacciandosi con figure accademiche e istituzionali riguardo temi come prevenzione, sostenibilità e intelligenza artificiale. “La nostra storia è la prova di un percorso virtuoso in cui abbiamo saputo coniugare solidità patrimoniale e responsabilità gestionale – ha spiegato il presidente della Cassa Geometri Diego Buono –, garantendo agli iscritti un futuro previdenziale più solido e accompagnandoli lungo tutta la vita professionale”. Rafforzare, dunque, la sostenibilità del sistema nel lungo periodo. Una sfida tutt'altro che semplice. Secondo Buono, infatti, "dare una pensione che risulta non essere dignitosa, equivale a non darla. Per questo la Cassa ha introdotto una serie di riforme che valorizzano i montanti contributivi e rendono più flessibile la pianificazione previdenziale, tra cui l'incremento progressivo del contributo soggettivo, che salirà al 20% nel 2025 e al 22% nel 2027, e l'aumento della retrocessione del contributo integrativo al montante individuale, passata dal 40% nel 2019 al 60% nel 2024". Una serie di impegni su cui pesano criticità importanti, tra cui l’andamento demografico generale del Paese e la riduzione della popolazione in età scolastica che decide di approcciare alle libere professioni. Elementi che gravano anche sul numero di iscritti. Dal 2015, infatti, la platea ha subito una riduzione complessiva di circa il 20%, arrivando a contare 73.280 iscritti al 31 dicembre 2024, con un’età media salita a 49 anni. Al contrario, il reddito medio dei geometri liberi professionisti è aumentato del 78% dal 2019 al 2023, spinto dalla forte ripresa del settore delle costruzioni e dal consolidamento del comparto. Un incremento che si registra su tutto il territorio nazionale, con una crescita particolarmente marcata nel Sud e nelle Isole. La distribuzione territoriale degli iscritti alla Cassa evidenzia una prevalenza al Nord Italia (circa il 45%), seguito dal Centro (30%) e dal Sud e Isole (25%). "Questa geografia – si legge nel rapporto realizzato dal centro studi e ricerche Itinerari previdenziali presentato nel corso dell'evento – riflette le differenze strutturali del Paese ma, al tempo stesso, conferma la capillarità della professione, presente in ogni angolo del territorio". Dal punto di vista reddituale, invece, il confronto territoriale mostra incrementi significativi in tutte le aree: +70,9% al Nord, +81,7% al Centro e +89,2% al Sud e Isole, sempre nel periodo tra il 2019 e il 2023. Sfide e obiettivi che chiamano in causa anche il governo. Nel corso dell’evento dal titolo “Cassa Geometri: 70 anni di storia, 30 di privatizzazione”, è intervenuto il deputato della Lega Andrea De Bertoldi, che ha sottolineato come “la coperta" sia “stretta e non possiamo tirarla troppo”. Secondo De Bertoldi “nella riforma fiscale approvata da questo governo all'inizio della legislatura ho fatto inserire l'impegno di prevedere la riduzione della tassazione per le casse di previdenza. L'attuale tassazione che grava sulla previdenza dei liberi professionisti dovrebbe avere un'attenuazione. Sarebbe un passo importante per dare più forza all'attività previdenziale delle casse".
70 anni di Cassa Geometri, tra 2019 e 2023 reddito medio +78% - Economia - Ansa.it
Focus previdenza. Buono, pensione non dignitosa come non averla (ANSA)







