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Indagate sei persone a Napoli e Firenze (tra cui un minore) per terrorismo e eversione

Il fronte antagonista comincia a essere scalfito, inchiesta dopo inchiesta e oggi c'è chi è sotto indagine per il reato previsto dall'articolo 270-bis. È questo il principale illecito contestato agli esponenti del Partito dei Carc e dei simpatizzanti. Si tratta di sei persone in tutto, compreso un minorenne, che ieri mattina sono stati oggetto di perquisizioni, a Firenze e a Napoli, da parte della Digos. Tra gli indagati ci sono anche tre componenti della direzione dei Carc: Paolo Babini, Igor Papaleo, Marco Coppola, che sono stati ascoltati in Questura da cui sono usciti alcune ore dopo in stato di libertà. L'articolo 270-bis punisce le "associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico" ed è un'accusa grave nei confronti della sigla extraparlamentare, che in base al tipo di responsabilità prevede fino a 15 anni di reclusione. Nel mandato di perquisizione della procura di Napoli è stato specificato che l'associazione contestata "si richiama all'operatività delle Brigate Rosse e delle Nuove Brigate Rosse", con l'aggravante di aver coinvolto anche un minore. Si tratta di veri e propri epigoni delle Br che possedevano materiale di istigazione e apologia al terrorismo rosso.