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Milano, 22 apr. (askanews) – Il primo a essere catturato è lo sguardo: una sequenza di decine e decine lattine, che ricorda la Pop Art. Poi arrivano i profumi, che risvegliano ricordi e preparano le papille al contenuto di quelle latte. La House of polpa di Mutti al Fuorisalone di Milano accoglie i visitatori con un racconto dove la materia, il pomodoro, diventa esperienza, anche da gustare. Allestita nel Portico Richini, nei chiostri dell’Università Statale, l’installazione trasforma così un prodotto presente in tutte le dispense degli italiani in un’opera di design:
“La polpa è un emblema, un prodotto unico. L’originale nasce in Mutti nel 1971 e una fra le tante peculiarità di questo padiglione è la circolarità – ha detto Francesco Mutti, amministratore delegato Mutti – Sono circa ventimila lattine che rappresentano i ventimila giorni da quando nel 1971 è stato creato questo prodotto. La circolarità è legata anche al fatto che alla fine di queste giornate verrà smantellato il padiglione e le lattine riprenderanno quella che è la loro vita normale, quindi verranno distribuite affinché nelle singole case ritrovino quell’unicità e quell’utilizzo per cui sono nate”.
Negli oltre 25 metri di lunghezza, il rosso domina la scena e la circolarità è il filo conduttore di un racconto che parte dalla coltivazione e arriva alla trasformazione del pomodoro. Così si scopre ad esempio che anche il pavimento, sviluppato con Mapei, è fatto di bucce di pomodoro e scarti della filiera. Ma non solo. Come spiegava l’Ad, Per chiudere il cerchio, al termine del Fuorisalone, il 30 aprile, l’installazione verrà smontata dai visitatori lattina dopo lattina, completando quel percorso che 55 anni fa le portò per la prima volta nelle case delle persone.







