Un lettore scrive
«Anche a maggio gli anziani che ritirano la pensione in banca dovranno tirare la cinghia fino al giorno 4, per via dei giorni non bancabili. È inaccettabile anche la modalità di gestione degli assegni: dopo aver atteso alcuni giorni prima di essere accreditati, per la disponibilità effettiva bisogna ancora aspettare qualche giorno. Forse per dare il tempo al fattorino di depositare il denaro sul conto. Le banche si comportano come quando i documenti ed i valori venivano trasferiti tra le agenzie per posta pneumatica. L'Inps ha calcolato e rende visibili i cedolini già dal giorno 20 del mese precedente; cosa costa alle banche il giorno 1 lanciare il programma che distribuisce questo denaro ai pensionati? A dir la verità alle banche costerebbe l'incasso degli interessi non irrilevanti calcolati su somme ingenti, perché totalizzate su milioni di pensionati. La modernità su questo aspetto è ancora ferma al secolo scorso».
Paolo Novaresio
Un lettore scrive
«Leggo un articolo nel quale i tassisti torinesi denunciano che il gasolio a 2,10 euro danneggia la loro attività. Essendo appassionato di auto, credo di poter affermare che la maggioranza delle vetture adibite a tale servizio siano oramai ibride. Anzi, chiacchierando con alcuni autisti si scopre che soprattutto in città, le vetture viaggiano quasi sempre in modalità elettrica».









