VITTORIO VENETO - «"Ti ammazzo, ti butto dell'acido in faccia così non piacerai più a nessuno". Sono solo alcune delle minacce che mi urlava. E poi era aggressivo, specialmente quando beveva. Una volta, ad agosto dell'anno scorso, mi ha aggredito nel cuore della notte prima a parole e poi mi ha spinto contro il muro e mi ha colpito in faccia e alla schiena urlandomi: "Se mi lasci giuro che ti ammazzo"».
Questi sono solo alcuni dei passaggi della lunga testimonianza resa ieri in aula da una 51enne di Vittorio Veneto, che, con una denuncia sporta ai carabinieri lo scorso agosto, ha trascinato in tribunale l'ormai ex marito (è in corso una separazione giudiziaria), un 48enne sempre del vittoriese, assistito dall'avvocato Enrico D'Orazio.
L'ipotesi di reato che la Procura contesta all'uomo è quella di maltrattamenti verso la moglie appunto. Condotte che, stando a quanto raccontato dalla donna in aula e in sede di denuncia, si sarebbero protratte per quasi 20 anni, praticamente fin da quando, nel 2006, i due hanno iniziato a convivere.
Il 48enne, invece, che non ha mai negato i frequenti litigi della coppia, respinge l'accusa di maltrattamenti e parla invece di accese litigate in cui anche la moglie gli avrebbe lanciato contro degli oggetti. «Lo ha ammesso lei stessa in aula» spiega l'avvocato D'Orazio che ha richiesto per l'uomo, destinatario di una misura di allontanamento dalla casa familiare, la revoca del braccialetto elettronico.






