Quest’anno la giornata nazionale della salute della donna cade il 22 aprile. E ne parliamo perché salute della donna vuol dire salute di una piccola o grande comunità. Cominciando da se stessa, certo, anche se spesso le donne tendono a prendersi cura degli altri più che di se stesse, e allargandosi a figli, compagni e mariti, fratelli e sorelle, genitori anziani. E lo fanno anche da anziane. La donna, indipendentemente dal fatto che lavori o meno, si prende cura con competenza, facendo risparmiare un bel po’ di soldi al Sistema sanitario che sull’assistenza domiciliare annaspa.

Bisogna curare meglio le donne

DI DANIELA MINERVA,

06 Marzo 2026

Dicevamo che spesso le donne si trascurano e arrivano a una diagnosi in ritardo: secondo l’Osservatorio Gimbe possono servire fino a 10 anni per una diagnosi di endometriosi, e l’assistenza poi varia da una regione all’altra. In altri casi la diversità biologica gioca brutti scherzi e i sintomi di alcune malattie, come alcune patologie reumatologiche o persino i sintomi di un infarto, sono diversi rispetto a quelli degli uomini e non vengono riconosciuti immediatamente. In altri casi ancora, poi, ci sono i disturbi tipicamente femminili: i dolori mestruali per esempio, secondo una recente indagine Censis-Assosalute – colpiscono il 91.9% delle donne, da sempre (41,1%) a di tanto in tanto (51.7%), incidendo negativamente sulla qualità complessiva della vita, da molto (16%) ad abbastanza (54,9%). Disturbi ricorrente affrontati da sole, curandosi con farmaci da banco suggeriti da medico o farmacista. E continuando a scappare al lavoro, dividendosi tra quello, casa, scuola e famiglia di provenienza: equilibriste di professione.