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Ultimo aggiornamento: 20:16
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Nel centro per migranti di Gjader, in Albania, non è cambiato nulla. Vuota l’area che avrebbe dovuto ospitare fino a ottocento richiedenti asilo perché il progetto originale resta incompatibile col diritto Ue. Totalmente inutilizzato il carcere da trenta posti: un solo detenuto per un solo giorno. Infine, il centro per il rimpatrio: un’ottantina di stranieri prelevati dai Cpr in Italia. Persone che, anche in caso di espulsione, vanno prima riportate in Italia: una gita inutile e costosa. Proprio come quella dei parlamentari di Fratelli d’Italia, che hanno appena visitato la struttura per dire che va tutto alla grande nonostante la magistratura che non vuole farli lavorare. La Verità ha titolato “Va a pieno regime il centro per migranti aperto in Albania”. Giovanni Donzelli, responsabile dell’organizzazione del partito, ha spiegato di esserci andato per “smentire la narrazione falsa e distorta delle sinistre”. Immancabile l’alibi preferito da Giorgia Meloni e rilanciato da Libero: tra i deportati ci sono “stupratori, ladri e assassini”. Oltre alla storia dell'”avanguardia d’Europa” ripetuto dalla responsabile immigrazione Sara Kelany anche sulle colonne del Tempo.








