La FP CGIL Campania esprime forte contrarietà in merito alla recente nota della Direzione Generale per la Tutela della Salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale. Il documento, indirizzato ai Direttori Generali delle ASL, dispone che l’attività dei Centri di Salute Mentale (CSM) sia limitata alla fascia oraria H12, dal lunedì al sabato. Secondo l'organizzazione sindacale, la disposizione rischierebbe di smantellare modelli organizzativi che hanno garantito una copertura assistenziale estesa.

Nella sola ASL Napoli 1 Centro, le prestazioni erogate nelle fasce notturne e festive sono state oltre 15.000 nel 2024 (dato certificato a bilancio) e hanno superato le 20.000 unità nel 2025. "La scelta di contrarre l'operatività dei servizi- sottolinea Antimo Morlando, Segretario Sanità Pubblica FP CGIL Campania- appare come una risposta impropria alla carenza di organico. Negli ultimi anni il comparto della Salute Mentale è stato penalizzato da un turnover insufficiente a fronte dei numerosi pensionamenti. Ridurre i servizi nelle ore notturne per coprire quelle diurne è una logica che non può applicarsi alla continuità assistenziale: i pazienti psichiatrici necessitano di supporto proprio nei momenti di maggiore fragilità, che spesso coincidono con le ore notturne e i giorni festivi. Non si deve confondere l’assistenza continuativa con l’emergenza gestita dal 118". Morlando conclude evidenziando il rischio sociale della misura: "Siamo preoccupati che una visione puramente orientata al risparmio economico possa tradursi in un danno concreto per le fasce più vulnerabili della popolazione, privandole di presidi territoriali fondamentali".