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21 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 17:04
È passato a essere dal primo dei suoi sostenitori al capofila dei critici, bocciando le sue decisioni, specialmente in politica estera, da Gaza alla guerra in Iran. Tucker Carlson – già anchorman di Fox e accanito oppositore del governo Netanyahu – da mesi punta il dito contro Israele, colpevole di avere trascinato gli Stati Uniti in conflitti dove il capo della Casa Bianca aveva promesso di non infilarsi. Tutti proclami traditi, fino ad arrivare al punto di non ritorno. In un’intervista postata sui suoi profili social, l’esponente tra i più influenti del mondo MAGA, si scusa per essersi adoperato attivamente per l’elezione del tycoon e ammette la sua responsabilità. “Questo mi tormenterà a lungo – ha detto in un mea culpa indirizzato ai cittadini Usa -. Penso davvero che questo sia come il momento in cui si devono fare i conti con la propria coscienza. Soffriremo ancora a lungo per questo, io sicuramente sì. E voglio dire che mi dispiace di aver ingannato le persone — non ho fatto apposta. Questo è tutto quello che dirò. Ma allo stesso tempo sorge immediatamente la domanda: cos’era tutto questo? C’era sempre stato un piano? Non voglio cadere nella teoria del complotto, ma è evidente che ci fossero segni di bassa moralità [di Trump] — lo sapevamo. Ma il fatto è che molte persone con una bassa moralità a volte ottengono buoni risultati. Oggi non è affatto una rarità”. E attribuisce anche a se stesso, come ad “altri milioni di persone”, la responsabilità della “situazione” nella quale versano oggi gli Stati Uniti.










