Padre Charles Coughlin negli anni Trenta del secolo scorso inventò la formula che ha reso milionari tanti influencer di oggi: in tempi di gravissima crisi economica e geopolitica trasmetteva alla radio discorsi (ascoltati da un americano su quattro) incentrati su «America First» e conditi da invettive contro gli ebrei che vedeva come oscuri burattinai sia del capitalismo sia del comunismo, sostenitore del nazionalismo e dell’isolazionismo. Elaborò una versione a stelle e strisce del fascismo e del nazismo europei che, dalla sua Detroit, stimava senza vergogna – ma aveva astutamente ribattezzato il suo movimento populista «Giustizia Sociale».
Tucker Carlson e il clamoroso mea culpa su Trump: «Voglio chiedere scusa, ho spinto le persone a votarlo. E devo fare i conti con la mia coscienza»
Dalla parabola del predicatore radiofonico degli anni Trenta a quella del volto mediatico conservatore: il dietrofront su Trump riapre la frattura nell’universo Maga tra isolazionismo e leadership politica










