Terremoti, alluvioni ed eventi atmosferici intensi che incidono sulla sicurezza delle persone , ma pesano anche sulla continuità economica dei territori. Un fattore che si traduce in un costo medio annuo delle catastrofi naturali per le regioni italiane pari a circa 7 miliardi di euro. È la stima che emerge dall'analisi di Unipol presentata durante il Natural Risk Forum, che sottolinea come nel Paese ci sono "41 milioni di unità immobiliari potenzialmente esposte agli eventi catastrofali", con un "valore di ricostruzione complessivo stimato di 14 mila miliardi di euro, pari a circa sette volte il Pil Nazionale". Un dato che, in particolare, rappresenta una misura integrata dell'impatto economico totale, considerando sia i danni materiali diretti, sia gli effetti economici indiretti.

Dalla ricerca realizzata da Unipol emerge che negli ultimi 12 anni, terremoti, alluvioni e tempeste convettive, hanno generato costi per oltre 100 miliardi di euro, la maggior parte dei quali originati da alluvioni (44,8 miliardi) e tempeste convettive (36,4 miliardi). "Di fronte a questo scenario - spiega Unipol -, capire il rischio non è un esercizio accademico ma una condizione necessaria per prendere decisioni. Con questo obiettivo, è stato presentato il Natural Risk Index (Nri), un indicatore originale che fornisce una misura sintetica e comparabile dei rischi catastrofali a livello regionale. Le regioni con l'Nri più elevato risultano essere Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Quest'ultima risulta anche essere tra le regioni con il costo medio stimato per abitante più elevato, dietro soltanto alla Campania.