Il costo medio annuo delle catastrofi naturali per le regioni italiane potrebbe ammontare a circa 7 miliardi di euro.
È la stima che emerge dall'analisi di Unipol presentata durante il Natural Risk Forum con il Natural Risk Index, che sottolinea come nel Paese ci sono "41 milioni di unità immobiliari potenzialmente esposte agli eventi catastrofali", con un "valore di ricostruzione complessivo stimato di 14 mila miliardi di euro, pari a circa sette volte il Pil Nazionale".
Dalla ricerca emerge anche che il protection gap, la percentuale di costi che in caso di evento catastrofale non risulta coperta da assicurazione, è pari al 79%.
Una percentuale che varia tra le regioni, con il 72% in Trentino-Alto Adige fino al 93% in Calabria. Il dato riguardo l'intero costo di ricostruzione degli immobili esposti a rischi catastrofali include "non solo il valore strutturale degli edifici - spiega Unipol nel corso della prima edizione del Natural Risk Forum -, ma anche ciò che è contenuto al loro interno. La stima incorpora inoltre il costo associato all'interruzione delle attività produttive, tenendo conto delle perdite economiche derivanti dalla temporanea sospensione o riduzione dell'operatività a seguito dell'evento catastrofale". Un valore dunque che "rappresenta una misure integrata dell'impatto economico totale, considerando sia i danni materiali diretti, sia gli effetti economici indiretti".







