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21 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 13:02
Ci sono 120 indagati a Napoli per una storiaccia di certificati, carte d’identità e atti comunali barattati in cambio di sesso e piccole mazzette da 100 euro fino a 500 euro. Si sarebbe consumata negli uffici della seconda e della terza municipalità di Napoli e ci sono tracce audio e video degli episodi, depositati agli atti delle indagini. I fatti risalgono al periodo tra il 2021 e il 2022. Un impiegato avrebbe ottenuto prestazioni sessuali da persone extracomunitarie in quattro circostanze. Un’altra persona di 68 anni risulta aver chiesto e ottenuto soldi in cambio di certificati.
L’indagine è coordinata dalla Procura di Napoli – pm Ciro Capasso e Luigi Landolfi, procuratore Nicola Gratteri – e condotta dai carabinieri e dai vigili urbani. Nell’elenco degli indagati ci sono ex dipendenti comunali, cittadini extracomunitari beneficiari delle pratiche, intermediari a vario titolo del mercimonio, tra i quali un cingalese, ritenuto il dominus dell’associazione a delinquere. Sarebbe coinvolto anche un ex consigliere della Terza Circoscrizione e il suo sistema clientelare in grado di procurarsi carte e documenti con l’aiuto e la complicità di alcuni dipendenti pubblici.








