Pagare un sovrapprezzo per garantirsi l’opzione di poter annullare un viaggio in caso di imprevisti, per poi scoprire che la trattenuta applicata dalla compagnia aerea azzera o decurta gravemente il valore del biglietto stesso. È il paradosso che si trovano ad affrontare i passeggeri del Gruppo Lufthansa (che comprende Lufthansa, Austrian Airlines, Brussels Airlines, Ita, Discover e Swiss). Attraverso due distinte modifiche contrattuali, il colosso dell’aviazione ha infatti inasprito drasticamente le penali di cancellazione, svuotando di fatto il significato stesso della dicitura “Flex” (flessibile).

I rincari sui voli europei: il caso Roma-Monaco

La prima stretta, operativa da fine marzo, riguarda i collegamenti a corto e medio raggio in Europa. Per i passeggeri che acquistano un biglietto in tariffa Economy Flex e decidono di rinunciare al volo, la penale è passata dai precedenti 70 euro agli attuali 150 euro, registrando un rincaro netto del 114%. Questo aumento comporta, in molti casi, la perdita quasi totale dell’importo versato. Un’evidenza confermata dai simulatori di prenotazione: cercando un volo andata e ritorno da Roma a Monaco di Baviera (dal 30 aprile al 10 maggio 2026), la tariffa Economy Flex viene proposta a circa 176 euro. A fronte di una cancellazione, la penale di 150 euro viene sottratta dal totale, lasciando al cliente un rimborso irrisorio di appena 26 euro.