«La ricerca di lavoro, soprattutto tra i più giovani, non si esaurisce nel momento in cui si trova lavoro. L’inizio della settimana, in particolare tra martedì e mercoledì, può rappresentare un momento in cui si attivano riflessioni più immediate sulla propria condizione professionale». A sostenerlo è la presidente di Umana, Maria Raffaella Caprioglio, ragionando sui dati di una ricerca realizzata dal Centro Studi della società di servizi per il lavoro, che ha monitorato un milione di candidature ad annunci di lavoro pubblicati nel 2025, inviate da 350.000 utenti. Ogni persona ha mandato circa 2,5 candidature e per inviare il curriculum, oltre un terzo dei candidati, il 38%, ha scelto il martedì o il mercoledì, schiacciando invio tra le 7 e le 12, con un picco intorno alle 9. Solo il 16,5% ha scelto invece il week end, una tendenza che mostra la volontà di mantenere separato l’ambito professionale dalla vita privata, anche se si ha necessità di cambiare lavoro o addirittura se si è ancora alla ricerca.
Chi cerca lavoro
A cercare nuovi lavori sono in prevalenza coloro che hanno poca esperienza: il 90% delle candidature arriva infatti per annunci che richiedono poca esperienza, tra uno e tre anni. «Emerge con forza una crescente attenzione alla qualità del lavoro - continua Caprioglio -: le nuove generazioni cercano contesti coerenti con i propri valori, opportunità di crescita e ambienti capaci di coinvolgerle nel tempo. Per le imprese, questo significa saper intercettare questi segnali e rispondere in modo autentico e strutturato per riuscire a trattenere e ad attrarre i talenti».






