Vincenzo Campanile uccise sette anziani con i sedativi mentre lavorava per il 118: pena aumentata per l'anestesista: «Non agì per pietà»

Le motivazioni della sentenza emessa dalla Corte d’Assise d’Appello di Trieste che ha condannato l'uomo a 17 anni e 3 mesi, inasprendo il verdetto di primo grado perché è caduta la tesi della "sedazione palliativa caritatevole"

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lunedì 20 aprile 2026 di Redazione web

TRIESTE - Non fu la pietà per le sofferenze e le gravi condizioni di salute a spingere l'anestesista 53enne Vincenzo Campanile a iniettare a sette anziani potenti sedativi che ne causarono la morte. Quei sette omicidi volontari, commessi tra il 2014 e il 2018, furono il frutto di una scelta deliberata.