Sono cinque le aggravanti che la Procura di Forlì contesta a Luca Spada, l'autista di ambulanze in carcere da sabato con l'accusa di aver ucciso l'85enne Deanna Mambelli, alla quale l'indagato avrebbe iniettato aria con catetere venoso, il 25 novembre 2025.

I pm imputano a Spada gli omicidi di sei anziani e di aver agito approfittando della minorata difesa delle vittime, con violazione dei doveri di incaricato di pubblico servizio, in danno di ricoverati e di aver utilizzato un mezzo insidioso.

Per l'omicidio della 85enne, oggetto della misura, i pm indicano anche la premeditazione, ipotesi che la gip Ilaria Rosati però non ravvisa.

"C'è un solo indagato, non ci sono altre persone". Lo ha confermato il procuratore di Forlì Enrico Cieri nella conferenza stampa sull'arresto Spada. Il movente "non lo sappiamo, costituirà oggetto di successivi accertamenti". L'indagato "aveva rapporti con imprese di onoranze funebri, ne fa menzione anche lui". E dopo l'arresto è stata sequestrata una divisa, in un'agenzia funebre, che però non ha trattato nessuno dei morti contestati. "Un amico e collega lo indica come socio, a noi non risulta". Le frasi intercettate "fanno parte del contesto".

'Nel caso di Deanna Mambelli non funzionò la telecamera installata'