“Abbandonato e senza ricevere dovute assistenze” muore il 14 aprile nel reparto di Medicina dell’ospedale San Giuseppe di Copertino per un arresto cardiaco. C’è un’inchiesta sul decesso di Sandro Scarpa, di 59 anni, restauratore di Lecce. Il fascicolo, coordinato dalla pm Erika Tarquini, per il momento è senza indagati. Si indaga per responsabilità colposa per morte in ambito sanitario e, martedì 21 aprile, è previsto il conferimento dell’incarico a un medico legale per eseguire l’autopsia. A mettere in moto gli accertamenti sono stati i familiari dell’uomo, per il tramire dell’avvocato Giampiero Tramacere.

Scarpa era stato ricoverato tempo prima in Rianimazione, al Vito Fazzi, per una polmonite. Superato il problema di salute, era stato trasferito a Copertino, dove avrebbe dovuto seguire un periodo di riabilitazione nel reparto di Fisioterapia. Da qui, nei giorni successivi, è stato spostato in Medicina. Il 14 aprile il decesso. A nulla sarebbero serviti gli interventi di un cardiologo e di un anestesista.

Secondo quanto denunciato, l’assistenza sarebbe stata quasi inesistente e Scarpa si trovava in uno stato di semiabbandono nei giorni che hanno preceduto la sua morte: un disagio segnalato più volte dai familiari, i cui appelli, però, sarebbero rimasti sempre inascoltati.