Difficile pensare a due mondi formalmente più lontani eppure così vicini, il pallone e la politica, intrecciati tra loro per affinità, condanna, storia, costume e spesso malcostumi di Paese. Ecco perché il crossover che non ti aspetti, nel fine settimana che ha incrociato le partite dell’uno e le piazze dell’altra, fa insieme sorridere, ridere, un po’ piangere ma soprattutto racconta molto degli italiani: quelli che seguono il calcio e in parte pure quelli che fanno politica. In questo caso, in particolare, da una parte i tifosi del Genoa e dall’altra l’eurodeputata e vicesegretaria della Lega Silvia Sardone. Uniti anzi divisi, per un weekend, dalla maglietta da trasferta del club rossoblù.
Succede infatti che sabato pomeriggio è in programma a Milano la manifestazione dei Patrioti europei organizzata dalla Lega in piazza Duomo, voluta per rilanciare a destra con i leader dei partiti sovranisti alleati sul palco, e Sardone si presenti tra i militanti con indosso la maglietta del Genoa, croce rossa su sfondo bianco. Lo scudo di San Giorgio, insomma, segno grafico antico e buono a tutte le latitudini: a Genova simbolo della città, in Inghilterra bandiera sin dai tempi delle crociate medievali, per l’occasione lo sfondo dei manifesti promozionali della stessa manifestazione leghista.











