Si apre una settimana clou per l’Europa sul fronte energetico. La possibilità che l’Unione attinga alle scorte di cherosene si fa sempre più concreta. Il tema della condivisione e della ridistribuzione tra Paesi membri dei carburanti per l’aviazione sarà al centro della riunione d'emergenza dei ministri dei Trasporti in programma domattina.

Nel corso dell'incontro, che si terrà in videoconferenza, verranno prese contromisure per mitigare l’impatto della crisi energetica sui trasporti, a cominciare da quello del settore aereo. Le compagnie e le autorità di regolamentazione europee lo hanno detto chiaramente: se lo Stretto di Hormuz non tornerà navigabile allora quest'estate l'Europa, che importa circa il 45% del proprio fabbisogno di jet fuel da Arabia Saudita, Kuwait ed Emirati, corre il pericolo di restare a terra. Intanto a Bruxelles si lavora alle ultime limature del Piano contro la crisi energetica. La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, nell'anticipare le direttrici della strategia contro la nuova, pesante, crisi energetica che sta assediando il Vecchio continente, già costata 22 miliardi di euro in più nella bolletta energetica all’Ue, ha spiegato che «anche se le ostilità cessassero immediatamente la crisi persisterà per un certo tempo».