GUBBIO - Una domenica mattina da trascorrere insieme agli amici di sempre. Gli amici con i quali condividere i momenti liberi e la fatica di pedalare. Con questo spirito Salvatore Cannoni, 68 anni, di Tavernelle, frazione di Panicale, era arrivato a Gubbio per partecipare alla Cicloturistica del Lupo. L’allarme è scattato quando ai controlli è mancata una pettorina, il numero che distingue gli iscritti ad una gara. Immediatamente l’organizzazione ha attivato le ricerche. Ma con il passare delle ore quella che sembrava essere un’operazione “di routine” (forse si sarà fermato da qualche parte, forse avrà pensato di arrivare al traguardo da solo, la prima ipotesi) è diventato l’impegno a trovare una persona dispersa. Una persona che poteva essersi sentita male. Mentre ansia e preoccupazione rubavano spazio alla fiduciosa speranza dei primi momenti. Nel pomeriggio, lungo la Strada provinciale 240 di Ghigiano, appena sotto il valico, in direzione Colpalombo, qualcuno ha scoperto un corpo inanimato, in fondo ad un dirupo di 6-7 metri. Il corpo del cicloamatore, probabilmente morto in mattinata e ritrovato nel pomeriggio. Sarà l’autopsia a fare luce sul quando e sul perché del decesso.
Intanto, sui gruppi di ciclisti era cominciato a circolare il nome, Salvatore Cannoni, appunto, tra il dolore e lo sconcerto. Sul posto i carabinieri di Gualdo Tadino, sanitari del 118 che hanno solo potuto accertare la morte, i vigili del fuoco del distaccamento di Gubbio. Dopo l’autorizzazione del magistrato di turno alla Procura della repubblica di Perugia, la salma del 58enne è stata recuperata dai caschi rossi eugubini in collaborazione con il Sasu, il Soccorso alpino e speleologico dell’Umbria. La Cicloturistica del Lupo unisce sport, spiritualità, valorizzazione territoriale. Fa parte di un circuito che collega i borghi più suggestivi della regione seguendo idealmente le orme di San Francesco. Si tratta di “Pedalando l’Umbria di Francesco”, progetto che nel 2026, nell’ottavo centenario della morte del Poverello, assume un significato ancora più profondo e suggestivo. Erano previsti due percorsi: uno corto di 69 chilometri con un dislivello di 780 metri, uno lungo di 98 chilometri con un dislivello di 1200 metri. Gli atleti in possesso di solo certificato medico o tessera cicloturistica potevano partecipare unicamente al percorso corto. Partenza, arrivo e pasta party al Centro commerciale Ferratelle, mentre il Centro commerciale Porta Nova di Gualdo Tadino era lo snodo prima del rientro della carovana nell’Eugubino.







