FOSSALTA DI PORTOGRUARO Era la sua grande passione, un appuntamento quotidiano con la libertà e il movimento, da vivere sempre con la massima prudenza. Un triste destino, invece, ha atteso Giovanni Battista Sguerzi, 78 anni di Fossalta di Portogruaro, all'altezza di via Teglio a Suzzolins di Cordovado, trasformando una tranquilla pedalata domenicale in tragedia. L'anziano, residente in via Trieste a Fossalta, dove viveva insieme all'amata sorella e al cognato, è morto nel primo pomeriggio di ieri, a seguito di un drammatico investimento stradale. Un impatto violentissimo che non gli ha lasciato scampo, nonostante il disperato intervento dei soccorritori.

LA TRAGEDIA Il dramma si è consumato intorno alle 14, nella frazione di Suzzolins a Cordovado, a due passi dal confine tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, una direttrice stradale già nota per la sua insidiosità. Secondo la prima ricostruzione effettuata dai carabinieri della Radiomobile di Pordenone, intervenuti sul posto insieme ai colleghi della stazione di Fiume Veneto, il pensionato stava pedalando in sella alla sua bicicletta. Arrivato all'altezza dell'intersezione tra le vie Suzzolins e Teglio, l'anziano ha iniziato la manovra per svoltare a sinistra. Un'azione che sarebbe stata compiuta seguendo il codice della strada e la sua consueta prudenza: il 78enne avrebbe infatti alzato chiaramente il braccio, segnalando con la mano l'intenzione di cambiare direzione. Proprio in quel drammatico istante, nella stessa direzione di marcia e alle spalle del ciclista, sopraggiungeva una Ford Ecosport, alla cui guida si trovava un automobilista di 44 anni, residente proprio a Cordovado. Per cause che sono tuttora in corso di accertamento da parte dell'autorità giudiziaria, il conducente del veicolo non si è avveduto né della presenza dell'anziano, né della svolta che quest'ultimo stava compiendo. L'impatto è stato inevitabile e devastante: la vettura ha scaraventato il pensionato nel fossato che costeggia la carreggiata.SOCCORSI INUTILI Sul posto sono giunti in pochi minuti l'ambulanza e l'automedica del personale sanitario del 118, supportati da una squadra dei vigili del fuoco. In volo anche "Doppio India", l'elicottero del servizio sanitario arrivato da Udine. I medici hanno tentato l'impossibile, avviando prolungate manovre di rianimazione. Purtroppo, ogni sforzo si è rivelato vano: il cuore del 78enne non ha ripreso a battere e il medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. La notizia del dramma è rimbalzata in pochi minuti fino a Fossalta, raggiungendo la famiglia. Sul luogo dell'incidente sono poi arrivati i parenti dell'anziano: scene strazianti in via Teglio, dove i familiari, alla vista del corpo esanime del loro caro, sono rimasti comprensibilmente scioccati. CORDOGLIO IN PAESE La scomparsa di Giovanni. ha destato profondo cordoglio a Fossalta di Portogruaro, in particolare nella zona di via Trieste dove l'uomo risiedeva con la sorella. In paese tutti lo conoscevano affettuosamente con il soprannome di "Tita". Descritto come un uomo mite, gioviale e profondamente legato al territorio, aveva nella bicicletta non solo un mezzo di trasporto, ma un vero e proprio stile di vita. Un amore viscerale per le due ruote vissuto però sempre con grandissima responsabilità, come confermano i vicini e i conoscenti. «Il nostro "Tita" era sempre estremamente attento quando si spostava in bicicletta raccontano commossi gli amici di Fossalta . Salire in sella per lui era un motivo di puro divertimento, una passione che ha sempre coltivato negli anni con lo spirito di un ragazzo. Era meticoloso, guardava sempre se arrivavano macchine ed era molto attento a evitare ogni minimo pericolo mentre pedalava. È sempre stato una persona rispettosa di tutto e di tutti, un uomo d'altri tempi che ci mancherà moltissimo». Un'attenzione, quella per la sicurezza e la manutenzione del suo mezzo, testimoniata anche da un piccolo aneddoto recente. Solo la scorsa settimana, infatti, l'anziano aveva bucato una gomma della sua bicicletta durante una delle sue consuete uscite. Per non rischiare di danneggiare ulteriormente il mezzo o di trovarsi in una situazione di pericolo lungo la strada, aveva preferito fermarsi e chiamare un conoscente, chiedendogli la cortesia di andare a prenderlo a Fratta in auto per riportare la bici a casa in totale sicurezza.