Il riciclo della plastica per via chimica - quindi basato sulla scomposizione dei polimeri - potrebbe essere giunto a una svolta grazie un nuovo reattore sperimentale sviluppato da un gruppo di ricercatori dell'Università di Cambridge. In pratica sono riusciti a mettere a punto un reattore a energia solare che sfrutta l'acido solforico recuperato dalle batterie delle auto per scomporre le plastiche miste e contaminate per ottenere sostanze chimiche utili all’industria e idrogeno. Da ricordare che oggi per il riciclo ci si affida per lo più a metodi meccanici che prevedono selezione (più è rigorosa, meglio è), lavaggio, triturazione e rifusione della plastica.

“Dimenticate il petrolio, il futuro è degli elettrostati”

di Sandro Iannaccone

09 Aprile 2026

Come si legge nell’articolo pubblicato sulla rivista scientifica Joule Solar reforming of plastics using acid-catalyzed depolymerization, questa potrebbe essere una soluzione a più problemi. Da una parte il riutilizzo dell’acido delle batterie, che normalmente viene smaltito come rifiuto pericoloso; se è presente piombo si procede con ulteriore passaggio. Dall’altra un miglior impiego dei rifiuti a base di polietilene tereftalato (PET), tessuti di nylon e schiume di poliuretano. E infine il fatto che si impieghi energia solare e quindi venga assicurata una buona efficienza complessiva a costi ridotti.