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La protesta contro Passaggio al bosco alla fiera di Roma è stata guidata da Mattia Tombolini, ex militante dei centri sociali. Il sit-in, politicamente coordinato, ha assunto toni sempre più preoccupanti
Altro che mobilitazione culturale. Dietro le proteste contro la casa editrice Passaggio al bosco alla fiera del libro di Roma Più libri più liberi c’è una precisa regia politica. “Il Giornale” ha scoperto che a guidare il sit in antifascista organizzato ieri con la chiusura degli stand di alcuni editori sfociato nell’accerchiamento ai nostri danni con cori e insulti verbali e nella marcia verso lo stand di Passaggio al bosco, c’è l’assistente al parlamento europeo di Ilaria Salis.
Si tratta di Mattia Tombolini della casa editrice Momo edizioni (nel cui catalogo pubblica Zerocalcare) che, non solo lavora come assistente locale di Ilaria Salis all’euro parlamento, ma fa parte del mondo della sinistra radicale romana essendo stato militante del centro sociale romano Alexis. Le modalità con cui ieri coordinava il sit in antifascista non erano infatti quelle di un normale editore ma si capiva ci fosse un professionista della protesta nei modi in cui ha guidato i manifestanti verso lo stand di Passaggio al bosco arrivando quasi a scontrarsi con un lettore della casa editrice.






