"Una decisione per affrontare uno dei più urgenti problemi di salute pubblica del nostro Paese, la crisi della salute mentale". Così Donald Trump firmando alla Casa Bianca un ordine per rafforzare la ricerca federale su Lsd e altre sostanze psichdeliche, con l'obiettivo di rendere queste sostanze, il cui uso rimarrà illegale negli Stati Uniti, accessibili in ambiti teraupetici controllati, con una particolare attenzione ai militari e reduci che soffrono di Ptsd, lo stress post traumatico.
"L'ordine di oggi garantirà che le persone che soffrono di sintomi debilitanti, possano finalmente avere la possibilità di riprendere la propria vita e condurla in modo più felice", ha detto ancora il presidente, spiegando che la misura "accellererà drasisticamente" l'accesso a queste cure che se "saranno così buone come la gente dice, avranno un grande impatto". Trump ha fatto il suo annuncio affiancato da Robert Kennedy jr, il ministro della Sanità, e il popolare podcaster Joe Rogan, fautore della misura che secondo alcuni dei partecipanti all'incontro segna una svolta alla "guerra alla droga" avviata dall'amministrazione Nixon quasi 60 anni fa.
"La proibizione della medicina psichedelica in America è finita", ha detto Bryan Hubbard, sostenitore dell'accesso all'ibogaina, un alcaloide psicoattivo estratto dalla corteccia di una pianta africana, usato tradizionalmente in Agrica per trattare tossicodipendenze, illegale negli Usa, ma in vendita in Messico. L'ordine di Trump stanzia 50 milioni di dollari per la ricerca sulla ibogaina e renderà possibile 'clinical trials' per questa ed altre sostanze che hanno effetti allucinogeni e sono illegali negli Usa. Una mossa che alcuni esperti ritengono rischiosa: secondo Kevin Sabetr, che è stato il consigliere della Casa Bianca su questioni relative alla droga per tre amministrazioni, l'ordine potrà mandare "il messaggio sbagliato", incoraggiando una ricerca affrettata e potenzialmente pericolosa. "La gente deve capire che vi sono poche prove, se non nessuna, che la maggioranza di queste droghe possano alleviare le condizioni di cui parlano", ha dichiarato al Washington Post. A riprova della loro efficacia oggi alla Casa Bianca sono stati presentati ex militari che hanno testimoniato il loro impegno ad aiutare reduci a recarsi nei Paesi dove possono ottenere le sostanze psichedeliche per aiutarli a fronteggiare i propri problemi mentali. "Per me e per il presidente è preoccupante che centinaia, anzi migliaia di reduci debbano andare in Messico o altrove per sperimentare interventi che promettono grandi risultati", ha detto Kennedy.











