E'un mercato immobiliare proiettato verso l'acquisizione di abitazioni efficientate ma che non trova riscontro nell'offerta "molto limitata" quello attuale in Umbria.

Emerge da un'analisi della Borsa immobiliare dell'Umbria dalla quale emerge uno slittamento delle compravendite verso la parte alta della forchetta dei prezzi.

La Borsa, organo della Camera di commercio dell'Umbria, pubblica il Listino trimestrale dei prezzi degli immobili.

Per ciascuna tipologia e per ciascuna zona - dal centro storico di pregio al centro storico, dal semicentro alla semiperiferia, fino alla periferia e alla zona agricola - il listino indica un valore minimo e massimo. I valori riportati sono definiti attraverso parametri considerati - spiega la Camera di commercio in una nota - veritieri, attendibili e rintracciabili e rappresentano una rilevazione oggettiva e terza, utile sia alle imprese del settore sia ai consumatori.

Nel quarto trimestre 2025 la Borsa segnala che l'aumento dei costi di costruzione ha avuto ripercussioni dirette sui prezzi di vendita. Per gli immobili usati, invece, si registra una domanda in crescita a fronte di un'offerta sostanzialmente stazionaria. Anche sul versante delle locazioni abitative il mercato appare teso: "a seguito dell'incremento della domanda delle locazioni abitative, il prezzo delle stesse si attesta nella parte alta della forchetta del prezzo riportato nel Listino vista la scarsa disponibilità di alloggi". Più debole, invece, il comparto non residenziale: per gli immobili con destinazione diversa dall'abitativo si osserva una riduzione della domanda e, di conseguenza, dei valori; commerciale, direzionale e laboratori mostrano scambi limitati, offerta in aumento e prezzi sensibilmente in calo.