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18 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 11:39

Un paranoico, ossessionato dal futuro della propria carriera, con problemi di alcol e spesso assente. È il profilo del direttore dell’Fbi, Kash Patel, tracciato dalla rivista The Atlantic, che ha rivelato con un’inchiesta l’ennesimo scandalo provocato dal capo della polizia federale americana. Il fatto risale al 10 aprile quando Patel non è riuscito, per un errore informatico risolto poco dopo, ad accedere al proprio computer. Da lì una crisi di panico e un caso di sicurezza nazionale per cui ora rischia il licenziamento. Sia Patel che la Casa Bianca però respingono le accuse, definendole prive di fondamento e basate su fonti anonime.

Come spiega la rivista statunitense, almeno nove fonti vicine alla Federal Bureau of Investigation hanno raccontato la sfuriata di Patel. Dopo non essere riuscito ad accedere al suo pc, il direttore si è convinto di essere stato rimosso dall’incarico senza preavviso. A quel punto ha cominciato a chiamare senza sosta i collaboratori e i colleghi per annunciare il proprio licenziamento. Il clamore e il panico generato dal direttore dell’agenzia federale è stato tale da arrivare fino al Congresso.