Il monito arriva a margine dell’evento Le sfide dell’auto per il futuro organizzato nel programma di Biennale Tecnologia nella sede dell’Unione Industriali di Torino. Da qui il presidente dell’associazione che riunisce oltre 2300 imprese Marco Gay lancia un messaggio alla politica: «Stiamo affrontando nuove sfide, dalla trasformazione digitale a quella tecnologica. Il nostro territorio ha un ruolo da protagonista sull’automotive e non solo, va mantenuto e bisogna crescere», premette Gay prima di lanciare il suo appello.

La crisi accentuata dal conflitto in Iran

«A inizio anno la situazione era complessa, dopo l’inizio del conflitto in Iran é diventata un’emergenza. Speriamo che quanto iniziato nelle ultime 24 sia l’inizio della pace (nel frattempo è arrivata la notizia della nuova chiusura dello Stretto di Hormuz, ndr). Ma l’Europa deve fare l’Europa, serve un piano industriale e deve partire da qui. E in Italia, a 12 mesi dalle elezioni, sia un anno non di campagna elettorale ma un anno in cui si pensa al Paese».

Stellantis risultati positivi, ma l’incertezza internazionale pesa

In dialogo con lui c’è Emanuele Cappellano, responsabile di Enlarged Europe & European Brands e di Stellantis Pro One, la business unit dedicata ai veicoli commerciali del gruppo. L’evento ruota intorno al futuro dell’auto. Ma il primo accenno è al recente passato: «L’anno è iniziato bene per Stellantis, é cresciuta la produzione ed è cresciuta la vendita con dati positivi anche sulla raccolta ordini», assicura Cappellano. Sul prossimo futuro, però, ammette: «Capiremo come come gli eventi in Iran influenzeranno le vendite. Chiaramente qualche preoccupazione c’é, come c’e qualche rallentamento. Ma per l’Italia arriveranno tante novità il 21 maggio, quando presenteremo il nostro nuovo piano strategico».