«Non è pensabile fare sviluppo e crescita con queste risorse». È l’affondo di Marco Gay, presidente dell’Unione Industriali di Torino, all’assemblea annuale degli imprenditori. Nel mirino, la prossima manovra economica: «Nel Documento programmatico di bilancio – sottolinea – le risorse per imprese e competitività sono appena lo 0,3% del PIL in tre anni, circa 7 miliardi. Pochissime».

“Il vincolo del 3% non sia un alibi”

Apprezzato il ritorno del superammortamento, definito «uno strumento chiaro, semplice e ben noto alle imprese». Ma Gay avverte: «Non possiamo prescindere dalla digitalizzazione per far crescere l’economia. E non ha senso disperdere risorse in incentivi che non generano sviluppo, ma solo spesa corrente. Hanno un respiro corto».

Da qui l’appello: «Gli equilibri della finanza pubblica non si tengono senza crescita e investimenti. Il rispetto dei vincoli europei non può diventare una scusa per non agire. Il 3% non è un alibi».

Torino non si arrende: l'appello all'industria