«Torino ha una vivacità nel settore delle tecnologie e dell’innovazione, è stata Capitale dell’innovazione europea, c’è fermento sul tema in particolare della Tecnologia industriale e dell’industria tecnologica che arriva in maniera prepotente dal mondo delle start up e dall’ecosistema dell’innovazione che in questa città, posso dire, inizia a esserci in maniera robusta». È l’analisi di Marco Gay, presidente degli industriali di Torino e, come imprenditore, presidente esecutivo e socio di Zest, player europeo focalizzato sul sostegno all’Innovazione e leader nei finanziamenti early-stage & seed, nell’accelerazione di start up, nell’Open Innovation e nel Corporate Venturing.

«La manifattura - aggiunge - è strettamente collegata alla nostra capacità di fare innovazione come pure la ripartenza di certi settori industriali è strettamente collegato al fatto che qui ci sia innovazione». Superare, dunque, l’atavico scontro e confronto tra la fabbrica e la tecnologia, industria e servizi. «Un racconto superato da quello che sta succedendo e Torino rappresenta in maniera efficace il binomio tra questi due mondi» dice Gay.

Torino dunque è in cammino in questa direzione, quali le condizioni abilitanti della città?