Esistono varie ragioni per cui è semplicemente folle la decisione del Pd (e addirittura di alcuni esponenti di Forza Italia, in realtà) di partecipare alle contro-manifestazioni organizzate in occasione dell’evento che la Lega terrà oggi a Milano. Esistono ragioni più “alte”, perché ovviamente la libertà di pensiero è sacra e esprimerla è un diritto sacrosanto tutelato da quella Carta di cui gli stessi esponenti del partito di Elly Schlein si riempiono la bocca un numero imprecisato di volte al giorno di fronte ai taccuini dei giornalisti, fino ad arrivare al nostro più completo sfinimento.
Sicuramente anche gli esponenti Pd ricorderanno che il diritto a contro-manifestare non gode della stessa fortuna di quello a manifestare per quanto riguarda le tutele costituzionali, si tratta più che altro di un vizio della politica italiana (tutti ricorderanno gli assalti ai comizi di Silvio Berlusconi). Un vizio che purtroppo comporta anche dei rischi.
Al di là della teoria, infatti, esistono anche ragioni pratiche per cui i Dem avrebbero dovuto evitare di infilarsi in questo delirio. Oggi sfileranno ben 3 contro-cortei. Uno organizzato dai pro-Pal, uno dalle associazioni con Anpi e Pd e l’ultimo – per distacco quello più preoccupante – dai centri sociali milanesi.







