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Dopo il vertice di Parigi sullo Stretto di Hormuz, la partita si sposta sui social: numeri e interazioni diventano leva politica. La premier italiana supera i partner europei nei like, mentre il leader britannico incassa il maggior coinvolgimento degli utenti e Macron punta sulla diffusione dei contenuti

Se dall’altra parte dell’Atlantico Donald Trump consegna giornalmente al feed di Truth il suo pensiero sullo scibile umano, da questa parte della sponda europea dell’oceano, i leader europei preferiscono pubblicare anche e soprattutto su Instagram il rendiconto delle loro giornate e delle iniziative multilaterali che adottano. In entrambi i casi, però, la risposta dei follower e degli utenti ci fornisce la misura esatta dall’audience che sono in grado di generare per amplificare la portata del ruolo e di quanto affermano.

Così, al termine del vertice di Parigi dove si sono incontrati i leader di Francia, Italia, Germania e Regno Unito per discutere una linea comune per liberare la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, sono stati pubblicati sui rispettivi account post e storie del vertice. Contenuti postati con diverse finalità, cioè sia per parlare a un pubblico pubblico interno, ai francesi piuttosto che ai tedeschi, agli italiani e ai sudditi di Sua Maestà Carlo, sia per inviare messaggi ai diversi interlocutori internazionali.