Un piano di tre pagine per porre fine alla guerra in Iran.

Secondo Axios, Washington e Teheran hanno fatto progressi significativi sul "memorandum of understanding" che dovrebbe fare da apripista all'accordo per la fine della guerra tra la Repubblica islamica e gli Usa.

Una notizia confermata dallo stesso Trump e dal leader de facto del Pakistan, il feldmaresciallo Asim Munir, che ha parlato di una svolta su "questioni spinose" dopo il viaggio a Teheran.

I contenuti del documento, su cui si dovrebbe svolgere la trattativa del secondo round di colloqui, non sono al momento noti, parte della tattica negoziale. Ma a svelare alcuni punti cruciali è stato lo stesso media americano. Ecco quali dovrebbero essere le direttrici e le possibili mediazioni.

URANIO - Una delle priorità dell'amministrazione Usa è garantire che l'Iran non acceda alle scorte, stimate in quasi due tonnellate di uranio arricchito nascoste nei suoi impianti nucleari sotterranei. Per convincere la leadership iraniana, gli Usa avrebbero proposto a Teheran 6 miliardi di dollari per l'acquisto di cibo, medicine e aiuti umanitari. Una cifra ben inferiore ai 27 miliardi richiesti dagli ayatollah. Le parti starebbero negoziando un punto di caduta che, secondo Axios, potrebbe vedere gli americani arrivare a 20 miliardi, nonostante Trump abbia smentito.