Quella clausola sul periodo di prova non doveva proprio esserci nel capitolato d’appalto
Sul caso del tecnico informatico licenziato dopo 10 anni di lavoro all’Asl Città di Torino a seguito di un cambio d’appalto si è mobilitata la Cgil, inviando una lettera al direttore generale in cui chiede «un incontro urgente con l’Asl, la committenza ed Emea – spiega Luigi Romeo, di NIdiL Cgil Torino -. Chiediamo prima di tutto il reintegro del lavoratore e poi di capire perché questo licenziamento. Esigiamo un passo indietro».
La clausola sociale «che non doveva esserci»
Secondo il sindacato, il cuore del problema «sta nel periodo di prova. È vero che c’era la clausola sociale che garantiva l’assunzione di tutti i precedenti lavoratori, cosa che peraltro avviene in tutti gli appalti pubblici. Ma nel capitolato si doveva esplicitare anche che ciò doveva avvenire senza i giorni di prova. Non ci dovevano proprio essere, perché altrimenti così la clausola sociale perde di valore».
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