Il Movimento 5 Stelle ha scelto la sua trincea: l’attacco frontale come arma di distrazione di massa. Invece di rispondere ai pesanti interrogativi sollevati dalle inchieste che da mesi occupano le pagine de Il Tempo in merito al dossier mafia-appalti, il partito di Giuseppe Conte preferisce puntare l’indice contro il nostro giornale. La nostra «colpa» è aver dato voce ai fatti, pubblicando stralci delle 400 pagine della richiesta di archiviazione firmata dal Procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca. Documenti che scoperchiano un sistema di relazioni, silenzi e «cortesie» istituzionali che fanno tremare il tempio della legalità a Cinque Stelle. Il quadro che emerge è quello di un cortocircuito senza precedenti. Da un lato c’è il silenzio assordante di un partito nato per aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, che per mesi ha ignorato le ombre emerse sull’inchiesta che Paolo Borsellino e Giovanni Falcone considerava la chiave di tutto; dall’altro c’è la reazione rabbiosa dello stesso partito, il M5S, contro Il Tempo nel momento in cui le intercettazioni svelano il «metodo» con cui alcuni esponenti grillini intendono i lavori della Commissione antimafia. Una questione di sostanza, che riguardala verità sulle stragi, e una di metodo, che riguarda l’uso politico delle istituzioni.
M5S, fatwa grillina contro Il Tempo. Ecco il metodo Scarpinato per preparare le audizioni
Il Movimento 5 Stelle ha scelto la sua trincea: l’attacco frontale come arma di distrazione di massa. Invece di rispondere ai pesanti interrogat...








