PADOVA - Ci sono sette carabinieri feriti dopo l’arresto di quattro antagonisti del Centro sociale Pedro, nella notte di mercoledì, a Padova. E c’è un video che mostra quello che è successo: lo hanno portato in tribunale gli stessi antagonisti che poi lo hanno pubblicato sul proprio canale Globalproject, prima di dire di essere pronti a denunciare l’Arma in procura per abuso di potere. Due posizioni che sono finite, inevitabile, al centro di uno scontro anche politico su quanto successo mercoledì sera all’Arcella, con il centrodestra – tra i primi il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari – che parla di «sicurezza e città con meno degrado» e il centrosinistra che ribatte avanzando l’idea di una «deriva securitaria», chiamando in causa l’Ice di Trump e accusando lo stesso Ostellari di esserne «il mandante». In serata l’avvocato padovano incasserà la solidarietà del governatore Alberto Stefani («È inaccettabile tentare di giustificare la violenza contro chi rappresenta lo Stato e trasformare un politico in un bersaglio. A chi indossa la divisa ogni giorno va il ringraziamento dell’intera comunità») e del presidente del Consiglio regionale, Luca Zaia. «Ognuno - prosegue Zaia - è libero di esprimere le proprie opinioni, ma c'è un limite che non può essere superato: quello della delegittimazione personale e dell'attacco politico contro chi rappresenta le istituzioni».
Carabinieri accerchiati da 40 attivisti del Pedro all'Arcella: quattro fermi e sette feriti
PADOVA - Ci sono sette carabinieri feriti dopo l’arresto di quattro antagonisti del Centro sociale Pedro, nella notte di mercoledì, a Padova. E c’è un video che mostra...







