PADOVA - Notte di tensione a Padova nel quartiere Arcella quella fra mercoledì 15 e giovedì 16 aprile tra forze dell’ordine e attivisti del Centro sociale Pedro.
Usciti da un’assemblea in preparazione delle celebrazioni per il 25 aprile, quattro attivisti sono stati arrestati dai carabinieri della stazione di Padova mentre sostavano in automobile in via Annibale da Bassano. Mentre si svolgeva il controllo in strada, presto culminato in un parapiglia, sono accorsi anche altri attivisti del centro sociale per accertarsi della situazione, mentre i militari hanno chiesto il supporto di altri colleghi.
La situazione è presto degenerata in violenza. Il bilancio finale redatto dall'Arma parla di sette carabinieri che si sono fatti refertare in pronto soccorso e di quattro attivisti arrestati e condotti in caserma con l’accusa di resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale. Si tratta di tre ragazzi e una ragazza tra i venti e i trent'anni. In via Annibale i lampeggianti hanno rischiarato la notte: sul posto infatti in totale sono intervenute quasi venti auto delle forze dell'ordine, tra carabinieri e polizia.
Il giorno seguente, giovedì 16 aprile, i quattro sono comparsi in tribunale per il processo in direttissima. Il giudice, dopo una lunga udienza, ha deciso per tutti la misura cautelare dell'obbligo di dimora a Padova, con prescrizione di non allontanarsi dalla propria abitazione dalle ore 22 alle ore 7. I quattro giovani sono pertanto stati rimessi in libertà. Per tutta la durata dell'udienza centinaia di attivisti del Pedro e di altre associazioni della sinistra cittadina sono rimasti in presidio davanti al Palazzo di giustizia, fino all’uscita dei quattro avvenuta in tarda serata tra cori e interventi che denunciavano un abuso di potere gratuito da parte dei carabinieri.






