PADOVA - Per i prossimi tre anni Celeste Fuser, Riccardo Agostini, Francesco Sartori e Davide Fina non potranno entrare nei locali di tutta la provincia di Padova e per tutto il periodo di durata del Daspo Willy. Non solo: Fuser e Fina hanno ricevuto anche un avviso orale mentre ad Agostini è stato notificato un Daspo fuori contesto per impedirgli di entrare in ogni luogo nel quale c’è una manifestazione sportiva fino al 2031.
Sono le misure firmate dal questore Marco Odorisio nei confronti dei quattro antagonisti del Centro sociale Pedro arrestati nella notte tra il 15 e il 16 aprile (con l’accusa di concorso in resistenza a pubblico ufficiale aggravata e lesioni personali) per aver aggredito sette carabinieri durante un controllo in strada all’incrocio tra le vie Annibale da Bassano e Santissima Trinità: nel momento di picco quella sera erano stati coinvolti una quarantina di attivisti del centro sociale oltre a pattuglie della polizia e della guardia di finanza, arrivate all’Arcella in sostegno all’Arma.
Il giudice - accogliendo le richieste dell’avvocato Marina Infantolino – ha invece annullato gli obblighi di firma trisettimanale in questura nei confronti di Fuser, Agostini e Sartori, sui quali già pende quanto previsto per i quattro attivisti dal tribunale Collegiale che, scarcerandoli, aveva infatti imposto loro il divieto di lasciare Padova e di uscire di casa di notte, tra le 22 e le 7 del mattino, nelle stesse ore in cui era avvenuta l’aggressione.







