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Ultimo aggiornamento: 16:51

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La polpetta avvelenata per i prodotti vegetali. E il piatto è il disegno di legge 2721, “Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani”, già approvato al Senato. Alla Camera dei deputati ha ottenuto il via libera con 154 voti a favore, uno contrario e 110 astenuti. Obiettivo dichiarato: blindare il Made in Italy attraverso trasparenza, tracciabilità e una severa revisione del Codice Penale con meccanismi di deterrenza contro frodi e agropirateria. Tra le misure, però, c’è anche una stretta sul ‘milk sounding’ per cui, così come avvenuto nel caso della carne, l’Italia è andata persino oltre i limiti e le regole imposte da Bruxelles, disegnando un sistema di sanzioni ad hoc. Già un regolamento Ue del 2013, infatti, vietava l’utilizzo del termine ‘latte’ per i prodotti che non sono di origine animale (così come confermato da una sentenza della Corte di Giustizia Ue) ed è il motivo per cui, ad esempio, sulle confezioni che si trovano sugli scaffali di supermercati e alimentari si trovano le scritte “bevande di avena” o “bevande di soia”, fatta eccezione per i prodotti Pat (prodotti agroalimentari tradizionali), il latte di cocco e il latte di mandorla. La stessa misura consentiva l’utilizzo di riferimenti a latticini (yogurt, burro, formaggio) per prodotti vegetali, solamente se accompagnati dall’indicazione sull’origine non animale del prodotto.