Verona, 17 apr. (askanews) – L’agropirateria diventa aggravante penale e segna, secondo Alfonso Pecoraro Scanio, un passaggio importante nella difesa del made in Italy agroalimentare. Il presidente della Fondazione UniVerde, promotore della rete EcoDigital ed ex ministro dell’Ambiente e dell’Agricoltura, ha rivendicato una battaglia iniziata anni fa contro il falso cibo italiano nei mercati internazionali e chiedendo ora politiche concrete a sostegno della qualità e della tradizione agroalimentare nazionale.
“L’agropirateria è diventata un’aggravante penale che punisce chi ci riempie di cibo falso – ha detto Pecoraro – La lotta contro il falso made in Italy è iniziata anni fa. Io, da ministro dell’Agricoltura, ho inventato la parola ‘agropirateria’. Oggi entra nella legge italiana ufficialmente insieme ai reati agroalimentari e la campagna No Fake Food è fondamentale, perché in Italia siamo derubati di quasi 120 miliardi di dollari l’anno per il falso made in Italy che viene messo in circolazione nei mercati, nei supermercati e nei ristoranti del mondo, falsificando la tradizione, la storia e le denominazioni tipicamente italiane”.
“Ecco perché – ha aggiunto – sono molto soddisfatto e faccio i complimenti al Parlamento, che è riuscito ad approvare finalmente questa nuova norma oggi contro l’agropirateria, così come cominciammo quando inventai questa parola e la Treccani ha riconosciuto che è un neologismo che abbiamo costruito all’inizio degli anni Duemila”.








