"Si è chiusa un'era, anche sul piano emotivo, e questo si riflette nei numeri.
In politica non contano le intenzioni, ma i risultati.
E questa volta il risultato ha segnato la fine di un'epoca. E' una sconfitta chiara". Viktor Orban ha rotto il silenzio dopo la débacle contro Peter Magyar, riconoscendo la portata storica del voto di domenica e la necessità di un "rinnovamento completo" della destra.
In un'intervista alla giornalista Noemi Nemeti, il premier uscente ha raccontato di aver colto fin da subito il segno della disfatta. "Tutto quello che arrivava era contro di noi, tutta protesta. Ho capito subito che sarebbe andata male", ha ammesso, pur confessando di aver creduto fino all'ultimo nella vittoria.
"Persino io pensavo che avremmo vinto, altrimenti avrei condotto la campagna diversamente. Lunedì ho provato soltanto dolore, martedì un senso di vuoto", ha spiegato, descrivendo una "montagna russa emotiva" seguita al voto.











