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17 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 7:30
Il futuro del Milan, indipendentemente dalla qualificazione in Champions League, resta difficile da decifrare. Più che certezze, emergono interrogativi. E se in panchina Allegri sembra comunque destinato a rimanere, il vero problema è con chi si troverà a lavorare. Tradotto in pochissime parole: il Milan si prepara, insomma, a un’ennesima rivoluzione. Uno zoccolo duro da cui ripartire ci sarà, certo. E non tutti i giocatori in bilico partiranno, anche perché un conto sono i piani di mercato e un altro quello che poi dal mercato si riesce veramente a concludere. Ma intanto l’allenatore ha indicato con precisione le proprie esigenze: niente scommesse, ma giocatori pronti, affidabili e capaci di diventare punti di riferimento nei vari reparti. Difesa, centrocampo e attacco avranno bisogno di innesti mirati per permettere alla squadra di fare un ulteriore salto di qualità. Allo stesso tempo, però, esiste già una base su cui costruire.
Tra i pali, Maignan rappresenta una certezza dopo il recente rinnovo. In difesa, hanno convinto De Winter (tra alti e bassi), Pavlovic (che ha giovato della cura Allegri) e Gabbia. Bene anche Bartesaghi e Athekame, che si sta mettendo in mostra in questo ultimo periodo. A centrocampo, il Milan non intende rinunciare a Jashari, nonostante un primo anno complicato. Arrivato dopo una trattativa lunga e onerosa, lo svizzero è stato penalizzato da un infortunio a inizio stagione che ne ha condizionato il rendimento. Il club vuole concedergli una nuova opportunità. Accanto a lui, Saelemaekers resta una pedina importante, mentre Rabiot si è imposto come il vero riferimento tecnico della squadra, incarnando perfettamente le idee di Allegri.








