FELTRE (BELLUNO) - Un proprietario di casa feltrino, originario del meridione, deve rispondere di esercizio arbitrario delle proprie ragioni per aver forzato la porta d'ingresso di un appartamento che aveva dato in affitto e aver danneggiato gli interni per costringere l'affittuario ad uscire. In altre parole è stato condannato per essersi fatto giustizia da sé, ritenendo che le sue ragioni fossero fondate. Ma così non è stato. È stato condannato con una multa di 250 euro.

Il fatto è che l'inquilino, un uomo di origini marocchine di 35 anni, pagava regolarmente il suo affitto di 150 euro. Il fatto, che è emerso durante le testimonianze e ricordato nella requisitoria del pubblico ministero, è che non aveva accettato il rincaro dell'affitto a 250 euro, di cui 100 da pagare in nero.

Il 7 luglio 2022 la parte offesa (assistita da Carlo Vigna) ha sentito bussare violentemente alla porta e, spaventato, non ha aperto. Aveva capito che dall'altra parte c'era il proprietario dell'appartamento di Fonzaso nel quale risiedeva ormai da mesi. Con un piede di porco l'imputato (difeso dall'avvocato Federico Garlet) ha forzato la serratura entrando dentro casa e ha cominciato a rompere tutto ci che trovava, arrivando a danneggiare un lavandino, la tazza del wc e il contenitore dell'acqua dello sciacquone.