Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Un piano di sminamento pronto da mettere in campo, soprattutto se la tregua tra Iran e Stati Uniti sarà prolungata
Un piano di sminamento pronto da mettere in campo, soprattutto se la tregua tra Iran e Stati Uniti sarà prolungata. La cosiddetta coalizione dei Volenterosi di Hormuz, formata da oltre 40 Paesi, torna a riunirsi oggi e, questa volta, sembra davvero vicina al passare all'azione. Il vertice dei leader convocato a Parigi da Emmanuel Macron e Keir Starmer - al quale Giorgia Meloni dovrebbe partecipare in presenza - è stato preceduto da un incontro tra gli addetti militari per fare il punto sulla situazione nello Stretto. L'obiettivo è comunque il ritorno alla libertà di navigazione.
La partita resta in salita per due ordini di motivi: il ruolo degli Usa, che finora sono rimasti fuori dalla coalizione e l'atteggiamento di Teheran, che per la prima volta si è mossa con netta contrarietà rispetto al piano dei Volenterosi. "Qualsiasi mossa o interferenza a Hormuz non farebbe altro che complicare la situazione", ha sottolineato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei, rimarcando: "La sicurezza dello stretto è garantita da decenni e, con l'aiuto degli Stati regionali, l'Iran è in grado di assicurare la navigabilità della via, a condizione che cessino le interferenze e l'attuale guerra". Per Teheran, insomma, è necessario innanzitutto tornare alla situazione pre-guerra, quando, nonostante le tensioni, il passaggio delle navi in effetti non subiva alcun blocco.






