Siena, 15 apr. (askanews) – Colpo di scena a Siena. Con il sostegno determinante del primo socio Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio, la lista del socio Tortora (Plt), che ricandida Luigi Lovaglio alla guida di Mps, è risultata la più votata all’assemblea chiamata a rinnovare il cda della banca per il prossimo triennio. Sconfitta così la lista proposta dal board uscente, appoggiata da Francesco Caltagirone, che proponeva il ticket Maione-Palermo e che alla vigilia era accreditata per favorita.
Nel dettaglio, la lista di Plt – presentata a sorpresa lo scorso 21 marzo dall’azionista Tortora, titolare dell’1,2% del capitale del Monte – ha ottenuto l’approvazione da parte del 49,9% dei presenti, quella del cda dal 38,79%, quella (di minoranza) del gestori e dei fondi dal 6,94%. Con il 64,9% del capitale della banca presente in assemblea, la lista Plt è stata così votata dal 32,4% del capitale, grazie appunto al sostegno di Delfin, che, con una partecipazione del 17,5%, era l’ago della bilancia, e all’appoggio di Banco Bpm, che detiene una quota del 3,7%. A favore anche big del calibro di BlackRock e del fondo norvegese Norges Bank. La lista del cda uscente ha convogliato, invece, su di sè il 25% del capitale totale. Astenuta la famiglia Benetton (1,4%). Tuttavia a pesare sull’orientamento degli azionisti potrebbero essere stati anche i dubbi della Bce sulla scelta dell’AD di Acea, Fabrizio Palermo, alla guida del Monte.












