(Il Sole 24 Ore Radiocor) - «Io non ho mai cercato lo scontro, perché non è una vittoria dell'uno contro l'altro. Abbiamo presentato una lista aperta al mercato nell'esclusivo interesse della banca, perché l’istituto sta sopra gli azionisti». È passato meno di un mese da quando l’industriale Pierluigi Tortora, patron della Plt Holding, si è lanciato nella mischia Mps con una lista che alla fine ha riportato a sorpresa Luigi Lovaglio sulla plancia di comando di Rocca Salimbeni. Per alcuni quasi una missione impossibile, ma lui mostra di averci creduto fin da subito: «Io ho sempre avuto fiducia», spiega nel corso di un’intervista con Radiocor, durante la quale mette in fila le cose realizzate e quelle che attendono la banca nel suo imminente futuro.

Risiko? «Crescita organica ma ambiziosa»

Il punto di partenza, ribadisce, anche nel rapporto tra azionisti, è quello di far «prevalere l'interesse della banca». Dall’assemblea dei soci è emerso «un bel cda con una composizione significativa dal punto di vista delle competenze. Figure che, per quello che è stata la loro carriera, sono al di sopra di certe questioni, e sapranno trovare la sintesi verso un obiettivo comune». Se lo si chiede ai lui, pur precisando che la strategia sarà del management, Tortora vede per un Mps «un percorso di crescita organica, ma le ambizioni devono essere sempre ben presenti, a seconda delle condizioni di mercato».