MILANO-SIENA. Colpo di scena all’assemblea per il rinnovo del cda di Mps. Delfin, primo azionista della banca, ha deciso a sorpresa di votare la lista presentata dalla Plt Holding, con l’ad uscente Luigi Lovaglio candidato per un nuovo mandato alla guida della banca. Anche Banco Bpm si sarebbe espresso a favore di Lovaglio. Che è così confermato alla guida della banca, avendo superato la lista del cda appoggiata da Francesco Gaetano Caltagirone, secondo socio della banca e storico “alleato” del gruppo Delfin su Generali e Mediobanca. La lista del cda ha preso voti pari al 38,7% del capitale votante, mentre la lista presentata da Plt Holding della famiglia Tortora ha preso voti pari 49,9% del capitale votante. Alla lista di Assogestioni sono andati voti pari al 6,9%. Erano presenti azionisti, in proprio o per delega, rappresentanti il 64,92% del capitale. Il cda sarà composto da 8 consiglieri della lista Plt, 6 consiglieri della lista del cda e 1 consigliere della lista Assogestioni.
L’assemblea è iniziata poco prima delle 10:30. Nella mattinata sono stati approvati il bilancio e respinte due azioni di responsabilità, mentre nel pomeriggio si è tenuta l’elezione del nuovo board. Fondazione Mps (che detiene lo 0,2%) ha deciso di astenersi sulla governance. A chiusura di Borsa il titolo di Siena ha chiuso in rialzo del 5,67%, quello di Mediobanca del 5,9%.










