Milano, 21 mar. (askanews) – Prima dello scoccare della mezzanotte di oggi, il Ceo di Mps, Luigi Lovaglio, ha rotto gli indugi ed è tornato nella partita per la governance di Rocca Salimbeni. Lovaglio, infatti, è candidato alla guida della banca senese nella lista promossa a sorpresa da Plt holding, cassaforte della famiglia Tortora, che detiene oltre l’1,2% del Monte.
A poche ore dalla scadenza del termine (fissato per le 23.59 di oggi), infatti, la holding dell’imprenditore romagnolo, che opera da anni nel settore delle rinnovabili, ha presentato la sua rosa di 12 nomi per il rinnovo del board e quella per il collegio sindacale, in vista dell’assemblea del 15 aprile che si annuncia incandescente. Una lista di maggioranza alternativa a quella del cda presentata lo scorso 4 marzo, da cui Lovaglio era stato estromesso e che per il posto di amministratore delegato indicava Corrado Passera, ex Ceo di Intesa e Poste, Fabrizio Palermo, AD di Acea ed ex di Cdp, e Carlo Vivaldi, ex manager di UniCredit.
Nella lista sostenuta dalla famiglia cesenate, accanto alla candidatura di Lovaglio come AD, troviamo l’ex presidente di Unicredit, Cesare Bisoni, indicato alla presidenza di Siena. Seguono Flavia Mazzarella (ex Bper, oggi nel consiglio di Webuild), Livia Amidani Alberti, Massimo Di Carlo (ex storico dirigente della Mediobanca di Vincenzo Maranghi), Patrizia Albano, Carlo Corradini, Paola Leoni Borali, Paolo Massimo Martelli, Andrea Cuomo, Paola Girdinio e Dante Campioni. Nella lista per il collegio sindacale troviamo, invece, Monica Vecchiati, nel ruolo di sindaco effettivo, e Francesca Sandrolini, in quello di sindaco supplente.














