L’Assegno unico e universale per i figli a carico si avvia verso il pagamento relativo al mese di aprile, confermandosi una misura centrale di sostegno per le famiglie con figli fino a 21 anni, in presenza dei requisiti previsti. L’importo varia in base all’Isee, ma può essere richiesto anche in assenza di indicatore o con valori elevati, ricevendo in tal caso la quota minima stabilita.
Le date da segnare sono quelle tra il 20 e il 21 aprile per chi non ha apportato modifiche alla propria situazione. Chi invece ha aggiornato i dati o presentato una nuova domanda riceverà l’accredito in un secondo momento, tra il 27 e il 30 aprile.
Nel mese di aprile molti beneficiari noteranno una riduzione dell’importo rispetto ai mesi precedenti. Non si tratta però di un taglio della misura, ma di un effetto legato alla fine dei conguagli: a marzo erano infatti stati inclusi anche gli arretrati e gli adeguamenti legati alla rivalutazione Istat. Con aprile si torna quindi a una cifra ordinaria, priva di componenti aggiuntive. Il valore massimo supera di poco i 203 euro mensili, mentre quello minimo si aggira intorno ai 58 euro. Le variazioni possono favorire alcuni nuclei che, grazie ai nuovi parametri, rientrano in fasce più vantaggiose.








